Due giorni alla scoperta di Mainz

MAINZ O MAGONZA UNA BELLA SCOPERTA

Il 2 maggio sera scorso mi trovavo a scandagliare il sito di Ryanair con la mezza intenzione di trovare qualcosa di molto conveniente per un viaggio nel mese di giugno. Controllando le rotte più economiche da Bergamo la Ryan sfacciatamente mi mostra unFrancoforte Hahn a 1 centesimo a tratta che sommato a 6 euro di check-in online a viaggio fa un totale di euro 12.02. La provocazione è troppo sfacciata e la mia volonta di resistere troppo debole dunque acquisto subito i voli, andata martedì 7 giugno e ritorno il giorno successivo, compro sopratutto sapendo che in quel periodo avrò molto probabilmente quei due giorni giorni liberi dal lavoro. L’operativo voli è il seguente: martedì 7 giugno partenza da Bergamo alle 8.15 ed arrivo alle 9.35, mercoledì 8 partenza da Hahn alle 6.35 e arrivo alle 7.50. In mezzo a tutto ciò ci deve stare l’escursione in una delle non poche interessanti città raggiungibili dall’aeroporto di Hahn con pullmann. La lotta per la scelta è serrata, le candidate si alternano al primo posto ma alla fine tra Mainz, Colonia, Coblenza e Trier la spunta Mainz città di fondazione romana capitale della regione Renania-Palatinato. Avevo fin dall’inizio scartato Francoforte sul Meno in quanto l’ho già visitata quattro volte. Il programma consiste nel prendere il pullman che porta a Mainz in 70 minuti martedì mattina alle 10.15, tornare in aeroporto in serata col bus delle 18 e dormire presso l’hotel della catena B&B che è situato prorio di fronte al terminal.

Arriva presto il giorno della partenza (questa volta mi farò un viaggio da solitario) con abitudinaria levataccia questa volta alle 4.20, un’ora e mezza di auto per arrrivare al parcheggio di Seriate, l’Orio Big Park. Ho scoperto che questo parcheggio è diventato il più economico, lasciando l’auto in due giorni diversi ma nel giro di poco più più di 24 ore non mi fanno pagare due giornate così vado a spendere 7 euro solamente e poi, cosa a mio avviso importante, i gestori sono molto cordiali.

Volo tranquillo e in orario, appena fuori dal terminal mi reco subito in hotel ad effettuare il check-in e a lasciare il bagaglio,dopodichè vado alla fermata dei pullmann situata a un centinaio di metri dall’aerostazione. Da lì partono i bus della Rhein-Nahe-Bus che raggiungono diverse località grandi e piccole mentre i bus per Francoforte della Bohr partono direttamente di fronte all’aeroporto. Il biglietto per mainz costa 12 euro a tratta ma se si fa un’andata e un ritorno in giornata come nel mio caso si spendono solo 17,50 euro, così è anche per le altre tratte. Il viaggio verso Mainz si snoda lungo una superstrada in pianura, tanti boschi, campi, piccoli paesi, un trionfo di verde ovunque. Ad un certo punto lasciamo la strada principale, probabilmente per un interruzione causata da lavori, per intraprendere un percorso alternativo più lento per poi tornare sulla via principale ed arrivare a Mainz con 15 minuti di ritardo. Il bus si ferma alla stazione ferroviaria principale, da lì in 10 minuti a piedi si arriva nella piazza principale dove però non mi reco subito. Scendendo dalla stazione imbocco la Grobe Bleiche Strasse, compro una mini mappa della città lungo la via per arrivare fino al lungo Reno il cui letto non è ampio come quello di Colonia ma comunque di discrete dimensioni. Di fronte al fiume il rosso palazzo che ospita il museo romano germanico e la chiesa di San Pietro che non visito. Subito dopo mi butto in centro (tutto pedonale) arrivando all’incrocio tra Schuster e Flachsmarkt strasse dove c’è il mio centro commerciale tedesco preferito, il Galeria Kaufhof .Entro e salgo al terzo piano dove c’è il Dinea che è il ristorante self service. Mi fermo lì per il pranzo e mangio un piatto con Currywurst e patate fritte seguito da una fetta di Sacher torte e caffettone beverone come un vero tedesco.

Dopo pranzo raggiungo la bellissima piazza principale, la Markt Platz, non grande ma interessante per i palazzi lungo il suo perimetro e il duomo di san Martino datato 975 con le sue sei torri in stile romanico-renano. Non mi sfugge la visita all’interno del duomo e attorno alla piazza che ospita il mercato della frutta e della verdura. Subito dopo scendo lungo Augustiner strasse, mi soffermo in una piazzetta chiamataKirschgarten con le sue caratteristiche case d’epoca a graticcio e visito un’altra bella chiesa, la Augustiner Kirche. Alla fine della via giro a destra e imbocco Weibliengasse,percorrendola si ammirano le viuzze che la incrociano da destra e i giardini vicino alla Zitadelle. Ad un certo punto salgo dal lato sinistro ed entro nella chiesa di Santo Stefano per guardare le belle vetrate ideate da Chagall con disegni riguardanti il Vecchio e Nuovo Testamento. Le vetrate essendo blu quando sono attraverversate dalla luce producono uno straordinario effetto, interessante anche l’adiacente chiostro con i suoi reperti antichi.

Dopo la visita scendo in Schiller Platz che ha al suo interno la Fontana del Giovedì grasso, gruppo scultoreo costituito da duecento statuine in bronzo allegoriche che riproducono diversi personaggi del folclore tedesco. Dopo una pausa ritorno nella piazza del Duomo quando sono ormai le 16, dopo la visita alla chiesa dei cappuccini comincio a girovagare senza meta lungo le viuzze adiacenti scoprendo botteghe, negozietti, giardini e cortili nascosti, piazzette e statue. Ritorno al duomo, passo vicino al museo dedicato al cittadino più illustre di Magonza ovvero Gutenberg inventore della stampa a caratteri mobili, al suo interno macchinari d’epoca per la stampa. Intanto il centro è animato da parecchia gente, torno lungo il Reno e salgo fino alla stazione dove consumo un pasto da Nordsee a base di fisch e chips. Arrivano le 18 e prendo il pullman per fare ritorno inaeroporto dopo poco più di un’ora stavolta senza dirottamenti su stradine alternative. Salgo in hotel stanco,faccio una doccia e vado a cena al ristorante dell’aeroporto con vista sulle piste .Mangio un piatto comprendente carne di maiale e patate lesse, poi girovago un pò per l’interno del terminal, l’ultimo volo della giornata è ormai decollato e vedo persone pronte a passare la notte in aeroporto. Torno in camera che è con vista sulle piste e passo il tempo tra internet e l’osservazione degli atterraggi che si susseguiranno fino alle 0,30 ora dell’ultimo volo da Venezia arrivato con mezz’ora di ritardo, in mezzo il decollo di un mastodontico 747 cargo. Il tempo metereologico è stato buono salvo l’arrivo di diversi temporali in serata con momenti di leggera foschia che hanno costretto la torre di controllo a temporanei illuminazioni straordinarie delle piste in occasione di atterraggi.

La mattina dopo svegli alle 4,50, colazione a prezzo da rapina in aeroporto e ritorno a casa con il volo delle 6.35 .L’aeroporto di frankfurt è raggiungibile spesso con voli a prezzi stracciati, è ottimo come base per visitare posti belli ed interessanto come Mainz che consiglio vivamente di visitare.

Diario di viaggio scritto da Ryancooper


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2 commenti a Due giorni alla scoperta di Mainz

  1. Roberto Susta 23 aprile 2012 ore 17:31 Rispondi

    bello!

    • mary 8 luglio 2012 ore 00:45 Rispondi

      si bello e te lo dice un italiana che vive da 21 anni a mainz

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