Is Arutas e dintorni

Già vi abbiamo parlato di Is Arutas in un precedente articolo (per visualizzarlo clicca qui), sicuramente essa è tra le spiagge dai granelli di quarzo più conosciute della Sardegna, un vero e proprio paradiso terrestre che ci offre la possibilità di non cercare spiagge da sogno oltre Oceano, ma basta andare in Sardegna, Is Arutas è meglio di qualsiasi spiaggia caraibica! La spiaggia offre anche alcuni servizi come un chiosco-bar, un campeggio e parcheggi. Raccogliere i granelli sulla spiaggia è severamente proibito, infatti è sotto stretta tutela perché i ripetuti “saccheggi” del passato hanno portato la spiaggia a ridursi notevolmente ed è davvero un peccato perché bellezze naturali come queste ce ne sono veramente poche in Italia, quindi teniamocele strette! Per chi trascorrerà le vacanze a Is Arutas e desidera conoscere anche le meraviglie dell’entroterra nei dintorni della spiaggia, è utile sapere che essa non è molto distante dalla città di Tharros, la quale conserva alcune rovine del periodo nuragico, come due nuraghi e il villaggio di Muru Mannu, molto belli sono anche i due edifici termali del periodo romano situati a ridosso del mare: le terme n.1 in cui è visibile ancora la fonte battesimale del battistero paleocristiano e le terme di Convento Vecchio. A Tharros ci sono anche diversi templi, quello più bello è il tempio tetrastilo sul mare di età romano-imperiale. Inoltre sono conservati in buono stato anche il Cardo Massimo e il Decumano Massimo su cui sono visibili persino le case con le tipiche cisterne a bagnarola e le botteghe del periodo romano. Il prezzo del biglietto per visitare i siti archeologici sopra citati è di 4 € e comprende anche l’accesso al Museo Archeologico di Cabras. Nei pressi di Tharros vi consiglio di fare una passeggiata nel villaggio di San Salvatore di Sinis caratterizzato da tante casette ad un piano. Nel primo week-end di Settembre il villaggio si anima con la festa di San Salvatore, durante la quale 500 uomini scalzi e vestiti con un saio bianco, trasportano in spalla la statua del santo, il sabato da Cabras alla Chiesa di San Salvatore e la domenica dalla chiesetta a Cabras, compiendo il percorso inverso. A Sinis c’è anche un altro piccolo villaggio, quello di San Giovanni. Inizialmente esso era un anonimo villaggio di pescatori, solo di recente il turismo gli ha conferito importanza, contribuendo in questo modo ad un suo maggiore sviluppo, specialmente nel campo dell’edilizia. Oggi il piccolo villaggio è famoso sia per la sua spiaggia, la quale si estende da Funtana Meiga a Tharros, sia per la Chiesa paleocristiana di San Giovanni in Sinis, una delle più antiche Chiese della Sardegna. Nei dintorni di Is Arutas vi aspettano tante altre meraviglie, come l’Oasi protetta di Seu che interessa un’area di 115 ettari del Comune di Cabras; a Nord dell’Oasi, verso la spiaggia di Maimoni, è situato un monumento nuragico con tempio a pozzo, l’Oasi inoltre comprende una ricca vegetazione, tratti di falesia, spiagge con ciottoli e una grande presenza e varietà di volatili. L’accesso all’Oasi avviene da Piazza Eleonora d’Arborea, a Cabras.Ma non è finita qui! Nei pressi di Is Arutas esistono altre due spiagge meno conosciute, ma ugualmente belle: Mari Ermi e Maimoni, entrambe con sabbia brillante di quarzo bianco e adatte a famiglie con bambini e a surfisti, in quanto poco affollate, anche in pieno Agosto.

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Insegnante di professione, ha un’unica grande passione: viaggiare e scoprire luoghi lontani dal turismo di massa. Durante il tempo libero si dedica alla scrittura e alla lettura di tutto ciò che riguarda il mondo dei viaggi.

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