Irlanda on the road!

Nonostante sia passato un po’ di tempo dalla mia vacanza “irish” tutto è ancora stampato indelebile nella mia mente! C’è da dire che l’Irlanda mi ha sempre attirato, sia per la birra, sia per l’ambiente e quindi un viaggio “s’aveva da fare”!! Il viaggio è durato 7 gg e siccome avevamo letto che Dublino tutto sommato è piccola abbiamo optato per fittare una car per 4 giorni e gli ultimi 3 passarli a Dublino on foot. Ecco l’itinerario:

I giorno: Cashel e Cork

II giorno: Cork e Killarney

III giorno: Killarney e Doolin

IV giorno: Doolin e Galway

V giorno: Galway, Knowth & New Grange + Dublin in serata

VI e VII giorno: Dublin

Cominciamo dall’inizio!

I giorno: Partenza da Roma venendo da Napoli (per fortuna avevamo un passaggio). Siamo nell’ultima settimana di Agosto. Il volo è alle 10 e 50 circa con arrivo, compreso di fuso orario (1 ora in meno), alle 13. Tutto abbastanza “tranquillo” nello stile Ryan Air: naturalmente il solito giornaletto con caffé brodosi, lotterie e gadget Ryan Air. Il volo è costato poco più di 100 €… non proprio low ma a confronto con Aer Lingus è un ottimo prezzo. Arriviamo con una ventina di minuti di ritardo a Dublin e mangiamo qualcosina all’aeroporto! Per quanto riguarda appunto l’aeroporto devo dire che l’ho trovato 1) immenso: ci abbiamo messo 30 anni per “varcare il confine” con la classica frase “Welcome to… Dublin” nel nostro caso 2) davvero nuovo: sarà che è l’unica aeroporto della città… In ogni caso dopo aver vagliato diverse possibilità decidiamo di noleggiare la car con Dan Dooley. C’è da dire che avevamo prenotato prima con Hertz, attirati dal mitico prezzo di 140 euro (meno di 30 a persona), ma non sapevamo che bisognava fornire una carta di credito dalla quale la Hertz avrebbe bloccato 1500 euro… Quindi disdiciamo (penale di 45 euro ) e prenotiamo con Dan Dooley che accetta poste pay e pagando circa 10 euro al giorno ti dà assicurazione completa e fa scendere la franchigia a 150 euro… Ottimo direi! Quindi abbiamo pagato per 4 gg circa 300 euro (60 a persona). Comunque dopo esserci rifocillati andiamo a prendere la car e con una navetta raggiungiamo il parcheggio, un po’ in periferia. Vediamo una Ford C-Max parcheggiata ed è la nostra car! Davvero grande e spaziosa! Aveva qualche difettuccio tipo accendeva sempre diverse spie, ma tanto avevamo assicurazione completa ! Dopo aver posato tutto e aver allacciato le cinture si va in marcia! Destinazione Cashel! A 200km circa a sud di Dublin! Sulla rotta per Cashel per visitare la bellissima rocca siamo avvolti da paesaggi paradisiaci. Superata l’m50 (con il pedaggio senza barriere), infatti, siamo immersi nel verde. Sull’autostrada ci sono pochissime auto e, sebbene sia solo a 2 corsie, pare molto più larga di quelle italiane. Grazie al fidato navigatore giungiamo dopo 200km a Cashel e vediamo un gioiellino, lì in alto, che sormonta tutta la collina! E’ la rocca! Parcheggiamo, quindi, la car e entriamo a fare il biglietto. Vi consiglio di fare l’Heritage Card, soprattutto se siete studenti! Con 8 € potete visitare gratis diversi monumenti, tra cui appunto “the Rock of Cashel“! Dopo circa 2 ore (sì, ce la siamo presi con comodo ) andiamo giù la collina per visitare un rudere abbandonato molto grande che dalla rocca non può non vedersi. Ed è qui che cominciamo a comprendere un po’ la natura Irlandese! O meglio la fauna ! Un attimo di distrazione e siamo completamente circondati da mucche che ci impediscono di uscire ! Ma come erano grosse!! In ogni caso, dopo circa una mezzoretta in cui abbiamo visitato anche quel rudere che doveva essere una vecchia abbazia, superiamo le mucche e riprendiamo la marcia! Dobbiamo arrivare, infatti, a Cork, dove dormiremo! Cork si trova a sud-ovest di Cashel. Cambiamo quindi contea: da Tipperary entriamo appunto in quella di Cork, e dopo 1 oretta di viaggio (all’incirca 100km) raggiungiamo Cork! Prima di tutto si fa il check in all’ostello (Il Bru Hostel Bar) e poi si va a visitare un po’ la città, anche se si sta facendo notte. A primo impatto, ad essere sincero, mi è parsa una città un po’ vuota. La vita notturna, infatti, era scarsa. Sarà che era lunedì? In ogni caso la cosa che ci sarà di lezione che abbiamo imparato a Cork e che vale per tutta l’Irlanda (forse esclusa Dublino) è che alle 9 le cucine sono chiuse e nei pub servono solo da bere! E per questo motivo il primo giorno in Irlanda ci accontentiamo del solito panino con patatine in un fast food strano che c’era lì . Dopo mangiato si entra in un tipico “Irish Pub”, gustiamo le tipiche birre di Cork (Beamish e Murphy’s), senza farci mancare la Guinness (di Dublin) e poi si torna in ostello! Che prima giornata!

II giorno: La seconda giornata è abbastanza assolata (che strano!) e ne approfittiamo per vedere meglio Cork. Vicino il nostro ostello c’è una bella chiesa (Chiesa Presbiteriana)… pare tipo il castello Disney in miniatura! E poco lontano c’è la chiesa cattolica di San Patrizio, una delle tante che incontreremo. Vi entriamo durante la messa. In ogni caso la Cork più bella da vedere è sull’altra sponda del fiume Lee! E l’impressione del giorno prima viene frantumata! La Cork del mattino è vivissima! St Patrick Street è un continuo andirivieni di persone, pulizia massima, la Garda (la loro polizia) per la strada ed un sole irlandese che ci permette di stare a mezze maniche! Ne approfittiamo anche per fare acquisti! Vi consiglio il Dunness Store (che sta in tutta Irlanda) dove compriamo un paio di scarpe davvero carine a quadrettini bianchi e neri a… 1€!!! Di contro però il cibo è un po’ costosetto, o meglio l’acqua!!!! Mai visto una bottiglietta d’acqua a meno di 1 euro e 30 ! Le confezioni da 6 come qui lì non si portano… al massimo ci sono le taniche…! Anyway dopo aver visitato anche la Finnbar’s Cathedral la cui facciata pare Notre Dame ci accingiamo a ritornare alla car e a rimetterci in marcia. Destinazione Killarney! Killarney si trova nella contea di Kerry e da Cork ci vuole un’ora all’incirca (100km). Appena arrivati Killarney mi piace da subito . Anche il nostro ostello è davvero bello (il Neptunes), facciamo il check-in e subito comincia la nostra visita al Killarney National Park! Beh… che dire? Il parco è stupendo, con il Lough Leane che la fa da padrone. Con l’Heritage Card visitiamo gratis la Muckross House che affaccia sui giardini giapponesi da un lato, e sul lago dall’altro. Questa fu la residenza della regina Vittoria per alcuni giorni! Peccato che dentro non hanno fatto fare foto! Che casa che è! In ogni caso prima che faccia buio passeggiamo per il parco immerso nel verde, facciamo le foto in riva al lago e capiamo che questo parco merita tanto e, perciò, ci saremmo ritornati anche il giorno dopo! Si ritorna, quindi, a Killarney, mangiamo qualcosa finalmente in un pub irlandese, solita birra e poi nanna!

III Giorno: Cominciamo con una visita mattutina di Killarney… Cittadina molto carina e “raccolta” con diverse cattedrali che sono molto simili a quelle di Cork. Il modello è sempre lo stesso: guglie abbastanza alte che si stagliano sulla città. Diciamo che il giro per la città (soprattutto nei numerosi negozietti di souvenir) ci occupa 2 ore dopo le quali ritorniamo al Killarney National Park per visitare il Ross Castle! Il Ross Castle è un castello di difesa organizzato in verticale che si trova a nord di Muckross. Per entrarvi si paga, ma con la Heritage Card è gratis ! In ogni caso la visita guidata dura 1 ora (davvero ben spesa) nella quale abbiamo potuto godere anche di panorami davvero emozionanti del Lough Leane. Vi consiglio anche il giro in battello, anche se personalmente non l’ho fatto per deficit di tempo, ma non potrà che essere bello! Dopo esserci congedati dal Killarney National Park si risale in macchina! Destinazione Doolin, ossia CLIFFS OF MOHER! La meta, per certi versi, più attesa di questo splendido viaggio. Doolin è un villaggio che si trova nella contea di Clare, a 150 km circa da Killarney. La strada per giungervi è incontaminata… Vi troverete in un’autostrada immersa nel verde, con il rumore del vento sul parabrezza e con musica irlandese trasmessa dalla radio che rende tutto una favola… Il nostro ostello si trova su un fiume, l’Aille, e dall’esterno ricorda molto una casetta di quei cartoni tipo Heidi ! Ma è tutta Doolin che ha qualcosa di irreale, nell’accezione positiva del termine. Dopo aver fatto il consueto check-in saliamo in macchina alla “ricerca” delle Cliffs! Prima di tutto c’è da dire che gli Irlandesi sono un po’ pazzoidi… nel senso che c’erano dei limiti assurdi! Su una strada dissestata a doppio senso dove a malapena si manteneva nella carreggiata una car c’erano limiti di 100km! E non solo qui, un po’ in tutta Irlanda! Comunque nella tappa di avvicinamento alle Cliffs siamo tutti emozionati, dalle foto in Internet sembravano qualcosa di fantastico e… non appena arriviamo non possiam far altro che constatare che “fantastico” è riduttivo… Arriviamo lì al Visitor Centre e ci dirigiamo verso il percorso turistico… dinanzi i nostri occhi si staglia qualcosa di immenso… una schiera di scogliere a picco sul mare con sentieri rudimentali (il tratto non turistico) che si affacciano sull’Oceano Atlantico, che se non fosse per le isole Aran lì davanti, farebbe perdere lo sguardo nell’infinito… Alle Cliffs siamo arrivati verso le 19.00, ma nonostante ciò il sole è ancora alto. Ora c’è un dilemma… Proseguire verso est lungo il percorso turistico o inoltrarsi verso ovest lungo il percorso “interdetto” poiché “Private Property” ma battuto dai turisti più temerari? Beh! Naturalmente la seconda! Non tanto per trasgressione, ma perché le Cliffs sono questo, ossia guardare giù e vedere le onde frangersi sulla scogliera, ad un passo dal vuoto assoluto… In 3 su 5 che eravamo decidiamo di avventurarci verso l’estremo sud-ovest, dove si vede una sorta di torre che ci fa da punto di riferimento. Camminiamo, camminiamo, camminiamo, ma niente… Tanto la torre pare avvicinarsi quanto più ci rendiamo conto che la distanza dal parcheggio si fa abissale… Dopo 1 ora di cammino, col sole che si sta congedando, capiamo che la Torre non è raggiungibile di lì a breve e, col buio, camminare a picco sull’oceano sarebbe davvero pericoloso ! Per questo ci ritiriamo pian piano verso il parcheggio, con la cautela più assoluta poiché ora le uniche luci visibili sono quelle dei vari fari sparsi sulle isole Aran e sulla costa (anche la luce del mio flash che mi fa da guida ), ed è così che verso le 10 e 30 ritorniamo in macchina! Come ho detto nel post precedente se in Irlanda volete mangiare qualcosa di sera bisogna sedersi a tavola nel pub non più tardi delle 21.00! E Doolin rispetta la tradizione irlandese! Ci tocca quindi mangiare una pizza “margherita” a 10 euro che non si può definire… soprattutto da uno che viene da Napoli… Ma vabbé, Doolin ci ha dato davvero tanto e questa gliela perdoniamo ! Dopo mangiato, naturalmente, la solita Guinness nell’Irish pub (vi consiglio di provare anche la Bulmers, tipo prosecco) non ce la toglie nessuno! Doolin, tra l’altro, oltre ad essere famosa come punto d’appoggio per le Cliffs, è famosa anche per la musica dal vivo e suonatori di strumenti tipici! Ed infatti degustiamo una bella stout con, come sottofondo, tanta musica tradizionale irlandese! Davvero caratteristico! E dopo questo, verso l’1-2 a.m., ci congediamo in ostello, con in mente ancora il ricordo di quel panorama mozzafiato che le Cliffs ci hanno regalato…

IV giorno: Dopo aver lasciato l’incantevole Doolin, saliamo in macchina alla volta di Galway, nella contea omonima! In realtà prima di “varcare” la contea visitiamo un’abbazia molto antica, dove è sepolto un re Irlandese… La Corcomroe Abbey! La visita dura all’incirca un’oretta (free entrance) e l’abbazia mi ricorda tutte quelle che abbiamo già visto. Tra l’altro in Irlanda si porta seppellire i defunti sul retro, ed infatti il giardino era pieno di croci celtiche. Dopo il termine della visita ci concediamo un’altra ora per poter “toccare” l’Oceano Atlantico, sfiorato soltanto idealmente quando eravamo sulle Cliffs. Ed è così che parcheggiamo la nostra Ford C-Max su una collinetta d’erba e ci dirigiamo a piedi verso il mare, o meglio l’oceano! C’è da dire che sulla spiaggia c’erano tante “spirali”, secondo me fatte da qualche crostaceo, che in ogni caso facevano un po’ impressione… E come nei film più romantici, giunti in riva all’oceano, ci mettiamo a raccogliere tante conchiglie… (ma anche valve di cozze ), come piccolo souvenir “atlantico” e gratis! Dopo tutto ciò si risale in macchina alla volta di Galway, distante una 70na di km. Galway si trova a nord-ovest, affaccia sull’Oceano ed è bagnata dal fiume Corrib. Appena giunti in città ne restiamo davvero estasiati! E’ la prima città dopo tanti villaggi visti e la differenza è davvero grande! Prima di tutto facciamo il check-in allo “Sleep Zone“, un top rated su hostel world, poi andiamo a farci un giro in centro, facilmente visitabile on foot. Il centro è davvero caratteristico: la grande Eyre Square, un viale pedonale con tanti negozietti e tantissimi artisti di strada, ed alla fine la foce del fiume laddove si trova il monumento più “sponsorizzato” dalla segnaletica stradale, ossia “The Spanish Arch“, che in realtà non è chissà che… Tant’è vero che quando ci siamo arrivati non sono riuscito ad individuarlo … In Ogni caso la foce era piena di cigni e il fiume era davvero pulito (in confronto al Lee di Cork soprattutto!). Dopo essere arrivati alla foce vediamo in lontananza una cupola, che poi scopriamo essere quella della cattedrale di Galway. Per raggiungerla camminiamo su una strada tra 2 canali, molto ben curata, fino all’edificio di culto. Purtroppo era chiuso, ma la macchina fotografica ha avuto comunque il suo bel da fare ! Si fa sera… e lo stomaco comincia a recriminare! Come si chiama il pub dove mangiamo? Naturalmente “The Spanish Arch Pub” dove degustiamo una buonissima birra irlandese (dalla Guinness alla new entry Smithwick’s) ed ascoltiamo musica Irlandese live. E dopo questa giornata intensa la mente per un attimo si porta al giorno successivo, dove si faranno quasi 300km per raggiungere Drogheda e Dublin… ma tutto questo è troppo stancante e il sonno ci raggiunge prima di quanto immaginassimo!

V Giorno: Dopo aver lasciato la contea di Galway c’è un bel viaggio da fare: percorrere all’incirca 270 km per raggiungere la contea di Meath, più precisamente i siti archeologici di Knowth New Grange. Quest’ultimo è uno dei 2 siti irlandesi patrimonio dell’umanità patrocinati dall‘UNESCO e quindi la curiosità di visitarlo è davvero molto alta. Durante il viaggio mangiamo una cosa veloce al KFC e verso le 15.00 arriviamo al Visitor Centre. Grazie alla solita Heritage Card entriamo gratis e ci prenotiamo per le visite guidate che, in totale, ci avrebbero impegnato 3 ore! Il primo che visitiamo è Knowth! Dal Visitor Centre prendiamo il bus che ci porta alla volta di Knowth e, una volta giunti, la guida ci preannuncia un po’ il tour e ci spiega cos’era Knowth. Molto velocemente Knowth è un insieme di tumuli che nel corso dei secoli sono stati utilizzati per gli usi più disparati; in particolare su quello centrale è sorta una fortezza di cui oggi restano solo le fondamenta. Inutile dire che questo sito è davvero suggestivo, ci siamo ritrovati nel bel mezzo della valle del Boynne, attraversata dall’omonimo fiume, circondati totalmente dal verde. Una cosa peculiare è che noi “adulti”, essendo grandi, nei tumuli piccolini fisicamente non ci entravamo, ma i bambini, invece, si divertivano come i matti a correre di qua e di là scavando e infilandosi davvero in ogni pertugio… All’improvviso ne vedevi uscire una decina da un tumulo piccolino e per un attimo mi è sembrato di stare in un parcogiochi Prima della fine della visita la guida ci accompagna prima all’interno del tumulo maggiore e poi sulla sua sommità, dalla quale si poteva apprezzare un bel panorama, con New Grange e le Hills of Tara in lontananza! Dopo Knowth arriviamo sempre col solito bus a New Grange, con le aspettative a mille! E c’è da dire che appena vi arriviamo il colpo d’occhio è fantastico… Mentre a Knowth la presenza di tanti tumuli un po’ disorientava, qui invece il tumulo è solo uno, di cui si può apprezzare l’imponenza e la magnificenza! Una volta entrati ci viene presentata la guida (davvero preparata) che comincia a spiegare un po’ della storia di New Grange, rimarcando con tipico orgoglio Irlandese il fatto che tale sito è addirittura più antico di Stonehenge! Anyway New Grange ce lo visitiamo davvero davvero bene: dentro, fuori, a dx e a sx! Una volta dentro, tra l’altro, c’è stata anche la simulazione del solstizio di inverno. Infatti ogni solstizio d’inverno, per uno strano fenomeno che centra qualcosa con la disposizione di New Grange nello spazio terreno in rapporto a una costellazione, i raggi del sole entrano nella porta d’ingresso (unica tra l’altro) illuminando tutta la sala centrale. Questo fenomeno dura pochi minuti e per viverlo dal vivo c’è addirittura la famosa lotteria! In ogni caso artificialmente è un’esperienza che fa venire i brividi… quindi posso immaginare dal vivo (meteo permettendo)!!! Dopo aver visitato New Grange ci accorgiamo davvero che è passato tanto tempo, sono le 18.30! E dobbiamo arrivare a Dublino, tappa finale di questo fantastico tour in terra d’Irlanda!!! E finalmente dopo aver fatto il giro d’Irlanda arrivano gli ultimi 3 giorni da dedicare alla capitale Dublino! O in gaelico Baile Átha Cliath! A Dublino arriviamo verso le 20 all’incirca e subito facciamo il check-in al Jacobs Inn, nei pressi di O’ Connell Street, poi incontriamo Danny (lo pseudofidanzato irlandese di my sister) e subito ci fiondiamo per le vie della città! Destinazione? Temple Bar!!! Per chi è stato a Dublino sa benissimo che tutto sommato tutto è raggiungibile on foot, tant’è vero che neanche in 10 minuti siamo già a destinazione! Temple Bar è il quartiere della movida dublinese, con tantissimi pub e tantissimi artisti di strada. Come pub ci attira il Gogarty, di cui già avevamo sentito parlare. E’ fatto su vari livelli e all’interno c’era una confusione micidiale! E la cosa ancora più strana è che alle 21 e 30 ci serve ancora da mangiare ! Miracolo !!! Anyway gran parte della serata si passa lì a parlare ed anche a organizzare i prossimi 2 giorni di “visita”! Una cosa davvero piacevole è che ci regalano 2 megaporzioni di pollo fritto che accompagnate alle fantastiche zuppe di pesce di Irlanda (vedi la Seafood Chowder) ci hanno riempito davvero come si deve! Una volta usciti dal pub ci mettiamo un po’ a gironzolare perTemple Bar; da rammentare un artista che ti prometteva 35 euro (pagando 3 euro) se riuscivi a percorrere 2 metri su una bicicletta con il manubrio montato al contrario… Lui ci riusciva come se niente fosse, ma vi assicuro che nella mezzora che siamo rimasti lì a guardare neanche uno ha vinto! Inoltre c’erano tantissimi musicisti che davvero allietavano la promenade con musica tradizionale, folk o rock ! Pare strano ma si sono fatte l’1.00 a.m. e ci dirigiamo nuovamente verso l’ostello che, essendo vicino allo “Spire”, è facilmente individuabile da quasi tutta la città . Doccia e poi nanna !

VI Giorno: Una volta svegli la giornata è abbastanza fitta. Dapprima una veloce colazione, poi subito alla volta della National Gallery Of Ireland dove possiamo ammirare quadri di Michelangelo, Van Gogh, Picasso, Monet, Tiepolo and so on. La cosa più bella in ogni caso è che è free entrance ! Appena usciti basta fare pochi metri e c’è il Museo di Storia Naturale, con tantissimi animali imbalsamati ecc., che non potevamo non vedere dato che già a Londra purtroppo non l’avevamo visto! Lì nei pressi di Merrion Square c’è tra l’altro la sede del Governo, che non era visitabile quel giorno , ma in ogni caso anche da fuori fa il suo bell’effetto. Passiamo poi davanti la casa di Yeats, anche se tutto sommato non era nulla di che. Da rammentare il fatto che stranamente c’è stata la prima scarica d’acqua di tutto il viaggio! Davvero un miracolo! Solo una! Tra l’altro è durata qualche minuto e poi è tornato il sole ! Anyway dopo aver visto i monumenti più celebri nei pressi di Merrion Square ci dirigiamo versoGrafton Street, la via dello shopping di Dublino. Prima di fare ciò entriamo nel St. Stephen Shopping Centre che sia da fuori che da dentro è davvero stupendo, per questo una visitina la merita! Tornando a prima Grafton Street va appunto da St Stephen fino al Trinity College (che credo tutti conoscerete) ed è piena di negozi, artisti di strada e fast food! Ahimé per la fretta proprio in uno di questi ci buttiamo che la fame è molta e il tempo è poco! Si fa sera e dove andiamo? A Temple Bar naturalmente ! Dopo aver comprato la classica maglietta all’Hard Rock e aver visto i cosiddetti “memorabilia” lì conservati, mangiucchiamo qualcosa e poi ci dirigiamo verso Temple Bar, il pub più famoso dell’omonimo quartiere. Ma prima di questo è successo qualcosa davvero di paradossale… All’improvviso sentiamo delle urla… e proprio a pochi passi da noi ci sono due ragazze che se le stavano dando. Erano magre entrambe e non sembravano ubriache, fatto sta che se le stavano dando di santa ragione! Improvvisamente una di queste piglia la testa dell’altra e la sbatte contro il marciapiede e a questo punto tentiamo di intervenire, ma esce il proprietario di un locale che ci dice che è meglio non fare niente altrimenti ci saremmo messi anche noi nei guai ! In ogni caso, tempo 3 minuti, che arriva la Garda e le arresta (come si vede che stiamo in Irlanda… )! Dopo questo piccolo inconveniente entriamo nel pub e lì passeremo tutta la nottata, fino alle 3 circa, ad ascoltare rock live cantato da una fantastica vocalist e con un virtuoso della chitarra a farle da accompagnamento… Solo chi ama il rock, folk e i Beatles può capire cosa abbiamo provato… Ascoltare e cantare a Dublino, a Temple Bar, tutti brilli, la musica che ami è davvero un’esperienza indimenticabile… Abbiamo fatto anche un video… Per chi volesse vederlo basta cliccare qui. Il tempo davvero vola… torniamo all’ostello che ci resta solo un altro giorno pieno per godere di Dublino e dell’Irlanda…

VII Giorno: Ahime ultimo giorno vero di vacanza… Ci si sveglia con un po’ di tristezza… ma vabbé, c’è ancora molto da vedere! La giornata comincia dalla solita O’ Connell Street per ammirare meglio il maestoso palazzo delle Poste, per poi dirigerci verso la zona del Guinness Storehouse, tappa imperdibile del nostro soggiorno dublinese. Effettivamente a piedi è comunque un bel vedere perché per arrivarci si passa per la ChristChurch’s, Dublinia, Dublin Castle and so on! Anyway arrivati a destinazione ci immergiamo nella visita alla fabbrica della stout più famosa al mondo, prendiamo anche le audioguide gratis anche se sinceramente io l’ho presa giusto perché era gratis ; tornando alla fabbrica c’è da dire che siamo stati lì dentro per davvero tanto tempo, penso 3-4 ore, in quanto il tour è impostato tipo su 6-7 livelli con tappe di degustazione di semi, malto e naturalmente birra! Ci sono 2 degustazioni: una a metà percorso e una a scelta in un baretto chic verso i piani alti e una al Gravity Bar… naturalmente noi ce la conserviamo per quest’ultimo . Beh che dire… dal Gravity Bar si ha una visione mozzafiato della città, si intravede anche il monumento di Wellington nel Phoenix Park (parco chiuso cittadino più esteso di Europa). Dopo un po’ di relax al Gravity si scende allo shop ufficiale, un po’ di acquisti e poi si esce alla volta delle chiese! La prima chiesa che visitiamo è la St. Audeon’s (free entrance), molto antica con diversi cimeli “portafortuna”, poi le due più famose ossia St Patrick’s e la Christchurch’s, abbastanza vicine. Peccato per il tempo che scarseggiava poiché il Dublin Caste (free entrance con l’Heritage Card) non l’abbiamo visitato… Fatto sta che da lì ci siamo diretti di nuovo verso ilLiffey in quanto mi attirava la Custom House che si staglia appunto sulle sponde del fiume… poi andando più in fondo abbiamo potuto ammirare il palazzo dei Congressi, dall’architettura molto elaborata e il nuovo ponte di Calatrava, il Samuel Beckett’s Bridge, identico a tutti i suoi altri ma sempre bello! Da quel che ho potuto notare in questa zona ci sono davvero tanti palazzi in costruzione… troppa speculazione?! La serata cale, la fame viene, ultima zuppetta irlandese e nottata…

VIII Giorno: Verso le 3 e mezza il taxi ci viene a prendere all’ostello, check-in, volo delle 6.00 a.m. and back to Italy!

Considerazioni finali: L’Irlanda è una terra fantastica, la consiglio a tutti… Il nostro viaggio itinerante ci ha fatto conoscere tante facce dell’Irlanda, da quella più incontaminata di Doolin e Killarney a quella più globalizzata di Dublino e Galway. Andare in Irlanda e visitare solo Dublino (che merita comunque tantissimo), però, è riduttivo… l’Irlanda è anche tanto altro. Purtroppo in una settimana tante belle cose non le abbiamo potute vedere e vivere, tipo il Ring of Kerry, le isole Aran e Skellig (con Skellig Micheal patrimonio dell’umanità UNESCO), le Hills of Tara, Howth e tanto tanto altro! Quindi sicuro ci ritorneremo!
Bye!

Diario di viaggio scritto da Pako900


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