Chiese rupestri di Lalibela: i più grandi monumenti monolitici di tutta l’Africa

In Etiopia è situata una piccola città, Lalibela, che viene considerata la Gerusalemme d’Etiopia. Il processo che ha portato a questa concezione sacra di Lalibela iniziò verso la fine del XII secolo, quando il re Gadla decise di offrire ai cristiani una meta alternativa a Gerusalemme, ormai sottomessa ai musulmani, facendo costruire 11 Chiese nell’attuale Lalibela (all’epoca denominata Roha). Ma queste Chiese non sono come quelle che si vedono comunemente, bensì sono scavate nella roccia di tufo, prive di qualsiasi muratura, con il tetto al livello del terreno e collegate tra loro tramite cunicoli. Si osserva chiaramente l’influenza dello stile Axumita nella realizzazione di queste Chiese rupestri, mentre è meno accreditata l’opinione che descrive i Cavalieri Templari come i costruttori degli edifici e Lalibela come sede dell’Arca dell’Alleanza. Dalla lettura dei pochi testi che ci pervengono dal periodo medievale etiopico, si evince che per la costruzione delle Chiese ci sono voluti ben 500 operai, tutti provenienti da Alessandria d’Egitto. La sistemazione delle Chiese di Lalibela (denominate anche “Bet”, ossia “Casa”)  non è casuale, ma segue uno specifico raggruppamento: 7 Chiese sono collocate al Nord del fiume Giordano e altre 4 al Sud dello stesso.

Le Chiese site al Nord del Giordano sono:

  • Bet Maryam (Casa di Maria), la più bella e la più visitata tra tutte, è l’unica a possedere degli affreschi ed era persino la preferita del re Lalibela che la scelse per la celebrazione delle messe quotidiane;
  • Bet Golgotha (Casa del Golgota) in cui non possono accedere le donne;
  • Bet Medhame Alem (Casa del Redentore del mondo), probabilmente costruita su imitazione della Chiesa Santa Maria di Sion sita ad Axum, è la più grande e anche la più alta Chiesa di pietra del mondo;
  • Cappella Sellassié (Cappella della Trinità), all’epoca accessibile solo all’imperatore d’Etiopia, oggi conserva la Tomba di Adamo in cui è seppellito il re fondatore della città e accanto la quale, la leggenda vuole ci sia il sepolcro di Gesù Cristo. È impossibile accedere all’interno dell’edificio perché i monaci – guardiani ne vietano l’accesso;
  • Bet Danaghel (Casa delle Vergini Martiri);
  • Bet Giorgis (Casa di San Giorgio) a forma di croce greca;
  • Bet Debre Sina (Casa del Monte Sinai).

Le 4 Chiese situate a Sud del fiume sono:

  • Bet Merkorios (Casa di San Mercurio);
  • Bet Gabrie – Rufa'el (Casa degli Arcangeli);
  • Bet Abba Libanos (Casa di Abba Libanos);
  • Bet Amanuel (Casa di Emanuele).

Per visualizzare un ulteriore articolo su Lalibela, clicca qui: Lalibela: la Petra d’Africa e le sue leggende


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