Piccola guida per chi visita l’Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere

L’antico Anfiteatro romano di Santa Maria Capua Vetere (città in provincia di Caserta), sito in Piazza I Ottobre 1860, risulta strutturato in questo modo: al suo esterno sono visibili dei sepolcri in cui si possono osservare ancora tracce degli affreschi che li decoravano; alla destra dell’ingresso c’è un giardino con capitelli, edicole, vasi, statue e un grande mosaico su fondo bianco. Entrando nell’edificio si nota la cavea che accoglieva 40.000 spettatori così distinti: il popolo in alto, le persone più ricche al centro e i senatori, i magistrati e i cavalieri in basso, invece alle donne era riservata una loggia a parte a forma di elle, detta “cathedra”; sono visibili anche i “vomitori” da cui entravano ed uscivano gli spettatori, distinti dalle entrate e le uscite predisposte per le persone più importanti. Tutto l’edificio ha una forma ellittica e risultava diviso in quattro piani: i primi tre piani inferiori possedevano ciascuno 80 arcate, le chiavi di ogni arcata erano ornate da busti di divinità (alcune oggi sono visibili nel Museo Campano di Capua e altre sulla facciata del Palazzo Comunale della città di Capua), invece l’ultimo piano era in muratura piena. L’arena è ancora perfettamente conservata e viene definita “Apolloniana” o “Perfetta”, si notano le otto uscite che si diramano da essa, mentre al suo interno si aprono delle botole la cui funzione era quella di introdurre sulla scena elementi quali alberi, massi o altri oggetti scenografici. Attraverso delle scalette si accede ai sotterranei, costituiti da 76 archi, la loro funzione era di fare da deposito e da spogliatoio, essi comunicano tra loro tramite dieci corridoi; si possono notare delle gallerie nei sotterranei (in corrispondenza dei quattro ingressi principali) che comunicano con la via Appia e con il Tifata. Si osserva anche, in posizione settentrionale, un piccolo vano, esso è asimmetrico rispetto a tutto il resto e probabilmente fungeva da cappella in cui si rifugiarono i primi cristiani perseguitati. Voltandovi a sinistra noterete delle tracce di un affresco di un santo sulla parete. Nell’Anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere si svolgevano battaglie navali, combattimenti tra gladiatori, tori, orsi, elefanti e leoni, come testimoniano i ritrovamenti delle ossa di questi animali. Un altro articolo scritto dallo staff sull’Anfiteatro sammaritano lo trovate qui: http://www.viaggiatorilowcost.it/scheda_news.php?id_news=19


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